Odore di buono

Questa mattina mi ha svegliat un buon odorino.

Devo dire che mi trattano bene qui dentro, pranzi a 5 stelle e tutto il resto, ma non è questo il punto. presto me ne andrò e allora si che potrò mangiare tutto quelo che desidero, cacciare il mio cibo, fargliela vedere a quei piccioni di merda che mi sfottono dai loro rami d’albero, mentre io sono costretta qui dentro.

Comunque, non è questo il punto. questa matina mi sono accorta di un odore a cui prima non avevo fatto caso e perciò, impiegando le mie doti di cacciatrice, ho presto scoperto che la fonte del deizioso odorino altri non è che un altro essere, uno strano dalla pelliccia folta e i denti grandi, che mi osservava immobile dalla sua gabbietta sopraelevata.

Pensava di fregarmi, lo so. Starsene li sopra a mangiare tutto il giorno il suo fieno, osservandomi come se fossi una caccola: gli ho insegnat subito chi comanda. Con un balzo sono salita al suo stesso livello, menando la coda (che quel coso non ha, anche se in compenso ha quelle lunghe orecchie assurde) per fargli capire che io sono un cacciatore, e lui è la mia preda.

Non mi è sembrato impressionato, allora ho scattato un balzo per essergli addosso e tramortirlo con una delle mie zampate.. è stato li che mi sono accorta che il misero esere vive all’interno di un’assurda gabbia, dentro cui ha tutto. e non sembra nemmeno volerne uscire!

Una gabbia dalle sotili sbarre di ferro che lui non tenta nemmeno di rosicchiare, accontentandosi della ciotola piena di mangime, del fieno, dei suoi giochi di legno e di plastica, e di una strana pietra bianca rotonda.

Difronte alla pateticità di quel coso, che se ne stava imperturbabile ad osservarmi dalla sua prigione, senza nemmeno capire la ua propria stessa insulsagine, ho deciso di desistere. Del resto che gusto c’è a cacciare una cosa che se ne sta immobile dentro una gabbia?

Molto, molto più divertente corere dietro alle foglie sospinte in cantina dal vento, o a quel moscone che da 2 giorni mi fa impazzire, svolazzando imbriaco dentro alle mie stanze (il marrano!)

L’unica cosa che mi turba, e lo strano, invitante odorino che viene da quella gabbia. Voglio dire, per un essere inutile e insulso, è ben sfamato e bello grassoccio, e quell’odorino.. hm quell’oorino è quasi ipnotizzante… fa venire in mente camineti accesi, patate arosto, due carotine ben cotte e uno spiedo che gira.. E la mamma della mia mamma che ogni tanto passa, guarda verso la gabbia, e ridendo commenta: “E domani, si mangia coniglio?”

Ehi, ehi, ma che vado a pensare?

….

Speriamo che ce l’abbiano con lui, perchè la mamma guarda anche verso di me….ma io sono tutta pelle e ossa!

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