Anche i gatti, nel loro piccolo, si annoiano

Ebbene si, anche noi gatti, incoronati “re del dolce far nulla“, ci annoiamo.

E non è che possiamo correre ai ripari facendoci una bella dormita, come fanno gli umani quando sono annoiati: quello lo facciamo già per circa 12 ore della nostra giornata… nelle altre 12 dobbiamo trovarci qualcosa da fare.

E allora, cominciamo a dedicare un minimo fra le 2 e le 4 ore a farci la toeletta, leccandoci il pelo con meticolosa lentezza, dandoci il contegno di chi è assorto in chissà quale ponderazione. La realtà è che è tutta una finta: siamo concentrati ad evitare che ci si formino le palle di pelo nello stmaco, che poi dobbiamo rigettare.

Oppure siamo assorti nel far si che ci si formino le palle di pelo nello stomaco, per il solo piacere di rigettarle sul tappeto preferito del nostro umano, o della nostra umana.

Noi giatti, si sa, passiamo le nostre giornate a concepire malefici piani di conquista del mondo, o perlomeno perfidi e dabolici stratagemmi per fare dispetti ai nostri “padroni”: Sembrerebbe che passiamo la nostra vita così… in realtà lo facciamo per noia.

Noia noia noia noia.

Sempre queste stesse 4 mura. Sempre noi e i nostri padroni, i nostri padroni e noi. Quando non ci mollano a casa perchè hanno altro da fare (Si, quella scusa che devono guadagnarsi la pagnotta e i croccantini..chi ci crede più? I croccantini appaiono magicamente nel barattolo, lo sappiamo tutti ormai).

C’è da uscire di testa, non credete?

Passare un’oretta a correre dietro alla nostra pallina non è certo sufficiente nemmeno a sgranchirci una zampa, e visto che in città i tetti sono proibiti (perchè se cadi poi il tuo umano non ti trova più, o peggio… così dice la leggenda – anche se io vorrei davvero tanto vedee dov’è che finisce questo famigerato tetto-), e visto che in campagna il giardino è proibito (perchè il vicino di casa spara ai gatti con il fucile a aria compressa… dice sempre la leggenda – anche se secondo me la mia padroncina deve rilassarsi un poco – mica fare un infarto come ieri, quando mi sono avventurata in esplorazione appena fuori dalla porta, e quella ha dato di matto -). Dico, in queste condizioni, a noi poveri gatti di casa non ci resta molto altro da fare.

Frequenti visite alla ciotola, sempre piena, o al bagno, sempre pulito.

Ore a fissare fuori dalla finestra, sognando una vita di avventure che non avremo mai.

E arrampicarci sui muri. Questi 4 soffocanti muri che ci si chiudono addosso, soprattutto quando ci lasciano soli, i nostri padroni (loro si che possono uscire eh?)

E allora se lo devo fare, di arrampicarmi su e giù per questi muri, perchè non ho altro da fare, lo faccio a mezzanotte. Per darle fastidio. Per farle capire che cosa si prova, a non dormire, a non dormire quando non dormi al pensiero di cosa non puoi fare quando sei sveglio.

PEr farle capire che anche se mi da da mangiare, e mi coccola, mi vezzeggia, gioca con me o mi ha comprato mille giochini che ho seminato in giro per casa (E anche nascosto in qualche angolo, perchè non si sa mai, nel caso sparissero gli altri…) non è che devo per forza essere una gatta felice che fa sempre le fusa.

io non posso uscire con lei.

E mi annoio.

cat at work

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