il miglior amico del gatto

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cioè, si sa: il migliore amico del gatto – anzi della gattabigia (dopo la ciotola dei croccantini e il letto dove stendersi)…è il suo giochino nuovo! Arrivato fresco fresco in casa (regalato da un carissimo amico- fan sfegatato di me medesima, la Gattabigia), e già giocato con gran soddisfazione: ..e coccolato, coccolatissimo… E la mia amata, … Continua a leggere

State attenti a cosa mangia il vostro gatto

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Ma stai a vedere che l’umana, che io ritenevo quasi solo utile per aprire le scatolette di tonno e pulire la lettiera una volta l giorno, mi ha pure salvato la vita.

Inconsapevolmente, fra l’altro.

E non sto parlando del destino di solitudine, e magari abbandono, che forse avrei patito in casa di chissà chi, o come quarto o quinto gatto di casa se fossi rimasta con la mamma e i miei fratellini, no. Non sto parlando dell’atto di profonda generosità e disinteresse (come lo chiama lei) per cui mi ha adottata e dato una nuova casa, di cui sono principessa.

Sto parlando di quel giorno che è scesa a buttare la spazzatura e io ho approfittato di quei pochi attimi di distrazione per ingoiarmi un metro e mezzo di filo di plastica dei sacchetti della pattumiera. CE li avete presenti?

Quelli con cui noi gatti ce l’abbiamo su a morte, e con cui ci divertiamo come pazzi a giocare. E che, manco a dirlo, se troviamo per caso incustoditi, perché scivolati fuori dal campo radar degli umani, magari staccatisi dal sacchetto dell’immondizia mentre escono di casa, ci ingoiamo con gran gusto. Come se fossero filetti di pesce.

Ecco, quegli apparentemente innocui fili di plastica sono delle trappole mortali che non ci lasciano scampo. Parola di veterinario.

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Ieri infatti l’umana è andata da delle amiche, che casualmente le hanno raccontato questa cosa, dicendole di stare attenta a che io non mi metta a mangiare fili troppo lunghi, spaghi, nastri di plastica o cose simili perché quei giochi così divertenti, maledetti, finiscono per attorcigliarsi al nostro stomaco, che è molto delicato e sensibile, facendoci morire di fame e peritonite, fra i dolori più atroci.

Sarà vero o saranno leggende metropolitane (come quelle della fatina delle crocchette, che ti porta le crocchette quando ti cadono i dentini da latte o i baffi), ma sta di fatto che quando è tornata a casa ieri l’umana era fuori di testa: pallida e spaventati sima, ha fato sparire tutti i fili dai sacchetti di plastica, anche quelli che ancora deve usare, e mi ha fatto una ramanzina che non ne potevo più.

A vederla così terrorizzata al pensiero di quello che avrebbe potuto succedermi (se con prontezza quel giorno non avesse afferrato gli ultimi 5 centimetri che mi stavo pappando e non avesse tirato fuori – tipo prestigiatore con i fazzoletti colorati- il restante metro e mezzo di filo di plastica!) quasi quasi mi viene tenerezza per questa mia umana che mi vuole così bene.

Ho detto QUASI.

In ogni caso, umani, assicuratevi di non lasciare in giro “incustoditi” quei succulenti fili nastri e spaghi…  e voi, a-mici che mi leggete, cercate di resistere ala tentazione, e piuttosto sfogatevi sgraffignando le mani del vostro umano preferito, o mangiucchiando le loro dita, o i loro oggetti preferiti, ma STATE LONTANI DAI NASTRI DI PLASTICA e  DALLO SPAGO!!

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Ti lovvo scatolo…. reload

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Lo scatolo originale, quello del primo post, ormai è morto e defunto. Sfondato, gratato fatto a pezzi, funerale con tutti gli onori. E già dimenticato. Sostituito da un altro scatolo… anzi tre. Come potete notare dalla foto: 1 scatolo “da villeggiatura” e 1 o 2 per “lo svago”.. che contengono tutti i giochini cui mi diletto … Continua a leggere

Un regalo

In questi giorni mi è diventato più difficile sgattaiolare per riuscire ad usare il computer della mia padroncina.
I giorni passano e io ho sempre tante cose da fare.
Oramai non penso quasi più al piano per fuggire da qui.. Fuori fa troppo freddo, c’è quella cosa bianca e gelida stesa dappertutto.. Una gatta saggia sa quando rimandare.
A primavera.
Si a primavera scapperò di qui.
Per adesso invece mi concentrerò per capire come funziona questa nuova cosa che la mia padroncina ha portato a casa per natale (lei dice).
Un regalo.
Per me?
È’ uno strano tappeto colorato.. Croccante.
Si quando ci cammino sopra fa quel dannato rumore che mi fa impazzire.. Devo morderlo.
Devo averlo.
Devo averlo solo per me!
Devo nasconderlo… Il regalo e’ mio!
E non lo avrà nessun altro!!

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Non e’ grandissimo qui..

..ma noi ci arrangiamo comunque.
Cioè, tutto il lavoro pesante lo faccio io: trovare i giochi più adatti sparsi qua e la, rincorrerli, trascinarli per casa, nasconderli (e credetemi, in questo buco di appartamento non e’ facile!).
Quella scansafatiche della mia padroncina non fa altro che osservarmi, ridere, o scattare foto!

Gli umani sono proprio inutili.

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