Combattendo il granuloma eosinofilico….

Ciao a-mici, come state?

In questi giorni dovete scusarmi ma non sono stata molto prresente sul blog…. Ci mi segue sulla pagina Facebook sa già perché, ma volevo aggiornare gli altri, quelli che si stanno “preoccupando” del mio silenzio e quelli che si chiedono dove è finita la bigia.

Sto bene, sto bene, nonostante un po’  di maretta…

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Non so se ve l’ho raccontato mai ma all’ultimo controllo annuale dal vet mi hanno fatto un esamino per capire che cosa sono quelle crosticine che mi vengono ogni tanto sulla pelle (della pancia, principalmente, e sotto le ascelle) e che la mamma scambiava per secrezioni di sebo/acquetta. In realtà la vet ha sentenziato “granuloma eosinofilico”, che per chi non lo sapesse è una specie di allergia – tipo un’acne ma un po’ più gravve e fastidiosa – che, per cause molto difficili da individuare e isolare, provoca uno stress al mio sistema immunitario che “si difende” buttando fuori quelle specie di secrezioni, che poi diventano gnocchetti/crosticine, che poi io mi lecco, si staccano, fanno la cicatrice e bon. Poi ricresce il pelo.

Ma intanto fanno prurito, nei casi più gravi delle piccole piaghe, anche sanguinanti se io me le tormento (ma non lo faccio, il più delle volte sono brava e in un paio di giorni mi guariscono)

La settimana scorsa la mamma, visto il mio odio e le reazioni esagerate (a detta sua) quando mi mette le goccine antipulci (con le ultime della Advantage ho fatto la schiuma alla bocca per una mezz’ora buona…con le Beaphar, le ultime provate, ho vomitato schiuma bianca stile esorcista… roba da film dell’orrore, e scusatemi il dettaglio crudo) ha deciso di cambiarmi le gocce e mettermi quelle naturali, a base di oli essenziali invece che chimiche (le Beaphar appunto).

Sarà stato quello, lo stress, il cambio di stagione, la polvere, o una reazione a quello che mangio (che però è sempre lo stesso!) fattostà che sono stata male due giorni e poi mi sono riempita di bolle a grappolo proprio dietro al collo, dove mi ha messo le gocce. Se prima mi veniva una crosticina piccola ogni tanto, questa settimana ne ho avute prima 3 grosse, poi altre 2 o 3 più piccoline, che io mi sono leccata fino a che non si sono piagate e non vi dico… un disastro.

La mamma non sapeva più cosa fare.

Prima di tutto ha deciso che non mi metterà mai più le goccine (speriamo!!) tanto sto in casa e non vado mai fuori.

E poi in questi giorni ho dovuto girare “col pigiamino”, ovvero con una maglietta tagliata e cucita da lei da una sua vecchia maglietta, che mi impedisse di leccarmi le feritine

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(e si, lo so, sono una micia fescion…)

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E intanto ho anche cambiato dieta.

Indecisa sull’origine alimentare del disturbo, la mamy ha deciso di ridurre la quantità di carni di pollo che mangio (dicono che di solito sono una delle cause principali più allergizzanti – ma come ci continua a ripetere la vet, è molto difficile riuscire a distinguere la causa vera e ultima di questa “condizione”.. a meno di non eliminare del tutto il pollo e vedere che il granuloma non mi esce più PER SEMPRE) e migliorare la qualità.

Devo dire che questa cosa non mi dispiace: mangio dei nuovi croccantini buoni buoni che sanno di pesce, e il pesciolino in trancettini che manco se fosse stato pescato da suore cieche del Belize costerebbe così tanto (Dice mamy.. ma che vuoi, dare un prezzo alla mia salute??)

Siccome, voi lo sapete, sono sempre stata un po’ difficile di gusti (mangio quasi esclusivamente pollo, a volte ma solo a volte quando mi gira anatrae tacchino, salmone, tonno, ma nessun “Misto” di pesce che contenga gamberetti, bianchetti, carni varie, carni rosse, coniglio, manzo, maiale… niet! Quello schifo se lo mangi lei!) e anche se sui croccantini sono meno esigente ho le mie necessità (mangiare costantemente l’hairball, perrchè ho problemi di boli di pelo, e mangiare sterilized, perché sono sterilizzata…), e le pappe speciali che fanno sono solo speciali… non sono ANCHE hairball o sterilized

Ma per il momento, visto che non sono una gran mangiona, la mamy ha deciso di soprassedere.

Dopo aver escluso perentoriamente il cortisone, e valutato le cure omeopatiche, la mamy ha deciso di provare con il ribes nigrum (estratto di ribes nero, che ha funzioni simili al cortisone ma è naturale e non così “invasivo”) ma a me fa schifo e se ci prova a mettermelo nella pappa non lo mangio. Ne ho lappato  un pochino ma se ci riprova… ho sentito che parlava con la nonna di “siringa senza ago” e “glielo caccio giù a forza”, e spero che non si arrivi a tanto.. nel caso, ci sarà una umana in meno su questa terra, ve lo garantisco!

No… non è vero, sono una micina esemplare. In questi giorni mi sono aggirata mogia mogia per casa, con su il mio pigiamino rosa (anche se il viola mi dona di più) e mi sono lasciata fare di tutto… pulire le feritine, mettere la pomata, persino cacciar giù qualche goccina.

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Dopo 5 giorni, oggi finalmente mi sono un po’ ripresa. Anche se la zona coperta di cicatrici ora è pulita e la pelle si è già richiusa e ha un bell’aspetto, il pelo ci metterà un po’ a ricrescere. La mamy mi ha tolto il pigiamino (finalmente!) e mi lascia girare senza, e io ho ripreso a mangiare un po’ di più e, soprattutto, cosa che la riempie di gioia anche se ho combinato un sacco di disastri, a giocare con la stessa allegria di prima.

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Il percorso per la guarigione definitiva sarà ancora lungo, lo sappiamo, ma intanto noi non ci abbacchiamo: riusciremo a trovare il nostro equilibrio!

Intanto vi mando tante fusa… vado a fare uno spuntino e poi un sonnellino, ciao a-mici!

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I gatti in inverno

Vi siete mai chiesti che cosa facciamo noi gatti in inverno?

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O meglio, vi siete mai chiesti perchè in inverno noi gatti tendiamo a… “scomparire” sotto chili e chili e strati di coperte, copertine, plaid, lenzuolini di flanella, etc.?

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E’ tutta una mossa calcolata e non ha niente a che vedere con il freddo, proprio no! Del resto noi micetti siamo dotati di pelliccia, quindi a noi il freddo ci fa un baffo proprio.

La verità è che quando scompariamo sotto le coperte, noi mici in realtà stiamo COMBATTENDO LE FORZE DEL MALE, in segreto!

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Ma si, rendetevi conto: sotto a quelle coperte, lenzuola, sotto ai vostri letti cari umani, si nascondono innumerevoli pericoli: mostri pronti a balzar fuori e papparvi in un sol boccone. E non escono solo se sentono la feroce russante spaventosissima presenza di uno di noi mici guardiani!

Spaventosissima, davvero: non laciatevi ingannare dallo sguardo puccioso e mezzo assonnato: noi gatti siamo vigilissimi e pronti a tirar fuori gli artigli come niente!

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Spaventosiss… ehm… si vabeh, al massimo li ammazziamo di risate, i mostri, o di tenerezza… ma comunque. Noi siamo lì che facciamo la guardia! State attenti mostri, ritiratevi dinnanzi alla nostra spietatezza pucciosa!

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che poi dai… qualche volta facciamo la guardia anche a voi umani, eh… e vi teniamo anche belli caldi!6a6b9fc388beb226853638478dadab2cPerciò consigliate ai vostri umani di non disturbarvi MAI quando state intraprendendo la vostra aspra lotta contro le forze del male! Dopotutto..lo fate anche per la loro sicurezza.

…e qui potete visionare un paio di diapositive in merito al mio contributo alla causa:

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Buon inverno a-mici, e mi raccomando, fate anche qualche pausa fra una sessione e l’altra di lotta contro il  male….

E’ arrivata la primavera

Cari a-mici è arrivata la primavera, ve la sentite nel pelo, vero?

Eh si, noi gatti ce la sentiamo nel pelo, la primavera. In quel pelo che comincia a pesarci addosso, e che quindi cominciamo a seminare per casa come se non fosse nostro.

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In primavera noi teneri micetti ci togliamo il cappottino di pelo, letteralmente.. e i nostri umani impazziscono.

Chi per le allergie, chi per la mania di pulire la casa (dico io: ma il nostro pelo è pulito con tutte le pulizie quotidiane e gran sleccatine che ci diamo! Come osate anche solo lontanamente pensare che il nostro pelo che rotola qua e là non sia un degno ornamento del vostro tugurio!)

C’è anche chi impazzisce a correre dietro ai più delicati di stomaco di noi che, con la scusa di tutte quelle sleccatine e del pelo morto che ingeriamo, continuiamo a dare di stomaco e rimettere boli di pelo. Preferibilmente sui vostri preziosi tappeti persiani.

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Ma cosa ci possiamo fare, non è mica colpa nostra! E’ vostra, se non ci curate abbastanza…

Lo sapete quale è il modo migliore per evitare tutto questo? Dedicarci maggiori attenzioni e cure costanti. In fondo bastano davvero pochi accorgimenti e, credetemi, anche noi micetti saremo molto contenti di non svomitazzarvi in giro per casa.

Quindi ricordate di:

1. Spazzolarci accuratamente almeno una volta ogni due giorni, e un pò meno accuratamente almeno una volta la giorno. E’ importante rimuovere il pelo morto, soprattutto quello invernale che, come lana soffice soffice, si annida sotto al pelo superficiale. Voi non lo vedete ma c’è, e noi che ne mangiamo una gran quantità mentre ci facciamo le pulizie personali.

E poi lo vomitiamo.

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A tal proposito la mia umana utilizza 3 spazzole: quella tipo Furminator, di ferro, che taglia il pelo e lo rimuove bene da sotto; la spazzolina normale, di setole, come quella che usate voi per i capelli; il guanto, che ci massaggia e coccola e stimola la pelle sotto il pelo.

Furmiator ogni 2 o 3 giorni, spazzolina e guanto tutti i giorni.

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E non so se lo notate ma ho un manto spettacolare, modestamente.

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E poi mi piace tanto spazzolarmi, così come farmi fare i grattini.

2. cibo specifico, soprattutto se siete micetti “di razza” a pelo medio lungo.

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Non serve acquistare le marche ipercostose, davvero, in commercio ne esistono di ottima qualità ma anche di bassa fascia di prezzo. Io e l’umana poi stiamo sempre attente alla qualità e alle aziende che non sperimentano sugli animali, alle green label e magari al bio, se c’è qualche buona offferta.

Abbiamo già cominciato a mescolare il mangime “Hairball” con quello per gatti sterilizzati, e nel caso ricomincino i vomitini alzeremo la percentuale di hairball. L’importante è mantenere equilibrio 😀 (che l’hairball non va bene sempre, per noi mici sterilizzati, eh.. non è bilanciato!)

3. La pasta di malto.

Adesso su, non fate gli schizzinosi, micetti, la pasta di malto vi fa bene! Aiuta a non assimilare il pelo, a non vomitarlo ma.. beh a farlo andare per la sua strada senza intoppi, diciamo.

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A me piace un sacco e anzi, corro tutta felice appena vedo l’umana che tira fuori il mio tubetto, gnam gnam!!! (si, forse non dovrei darle questa soddisfazione).

Oh la, ora che vi ho svelato tutti i segreti non avete più scuse, mi raccomando! Basta poco per renderci felici…. eh!

 

 

 

State attenti a cosa mangia il vostro gatto

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Ma stai a vedere che l’umana, che io ritenevo quasi solo utile per aprire le scatolette di tonno e pulire la lettiera una volta l giorno, mi ha pure salvato la vita.

Inconsapevolmente, fra l’altro.

E non sto parlando del destino di solitudine, e magari abbandono, che forse avrei patito in casa di chissà chi, o come quarto o quinto gatto di casa se fossi rimasta con la mamma e i miei fratellini, no. Non sto parlando dell’atto di profonda generosità e disinteresse (come lo chiama lei) per cui mi ha adottata e dato una nuova casa, di cui sono principessa.

Sto parlando di quel giorno che è scesa a buttare la spazzatura e io ho approfittato di quei pochi attimi di distrazione per ingoiarmi un metro e mezzo di filo di plastica dei sacchetti della pattumiera. CE li avete presenti?

Quelli con cui noi gatti ce l’abbiamo su a morte, e con cui ci divertiamo come pazzi a giocare. E che, manco a dirlo, se troviamo per caso incustoditi, perché scivolati fuori dal campo radar degli umani, magari staccatisi dal sacchetto dell’immondizia mentre escono di casa, ci ingoiamo con gran gusto. Come se fossero filetti di pesce.

Ecco, quegli apparentemente innocui fili di plastica sono delle trappole mortali che non ci lasciano scampo. Parola di veterinario.

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Ieri infatti l’umana è andata da delle amiche, che casualmente le hanno raccontato questa cosa, dicendole di stare attenta a che io non mi metta a mangiare fili troppo lunghi, spaghi, nastri di plastica o cose simili perché quei giochi così divertenti, maledetti, finiscono per attorcigliarsi al nostro stomaco, che è molto delicato e sensibile, facendoci morire di fame e peritonite, fra i dolori più atroci.

Sarà vero o saranno leggende metropolitane (come quelle della fatina delle crocchette, che ti porta le crocchette quando ti cadono i dentini da latte o i baffi), ma sta di fatto che quando è tornata a casa ieri l’umana era fuori di testa: pallida e spaventati sima, ha fato sparire tutti i fili dai sacchetti di plastica, anche quelli che ancora deve usare, e mi ha fatto una ramanzina che non ne potevo più.

A vederla così terrorizzata al pensiero di quello che avrebbe potuto succedermi (se con prontezza quel giorno non avesse afferrato gli ultimi 5 centimetri che mi stavo pappando e non avesse tirato fuori – tipo prestigiatore con i fazzoletti colorati- il restante metro e mezzo di filo di plastica!) quasi quasi mi viene tenerezza per questa mia umana che mi vuole così bene.

Ho detto QUASI.

In ogni caso, umani, assicuratevi di non lasciare in giro “incustoditi” quei succulenti fili nastri e spaghi…  e voi, a-mici che mi leggete, cercate di resistere ala tentazione, e piuttosto sfogatevi sgraffignando le mani del vostro umano preferito, o mangiucchiando le loro dita, o i loro oggetti preferiti, ma STATE LONTANI DAI NASTRI DI PLASTICA e  DALLO SPAGO!!

gatto

The water cats

Cari a-mici, con l’avvento della stagione calda (di cui ancora non sono sicura ma nel frattempo io e la mia umana ci portiamo avanti a pensarci) ho scoperto una certa inclinazione per …l’acqua.

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A dire la verità, non è che sia scattato tutto con l’avvento della bella stagione: per l’acqua ho sempre avuto una certa predilezione… il lavabo, il bidet e il piatto della doccia sono i miei migliori amici, e ormai bevo solo dal bicchiere dell’umana, rarissimamente dalla mia ciotola, e il 99% delle volte dal rubinetto in bagno.

Mi sono anche abituata abere proprio dal rubinetto, invece che dall’acqua raccolta nel bidet o nel lavabo, che bene o male presenta sempre dei residui anche se l’umana me la fa scorrere fresca ogni volta che ci vado.

O meglio: ogni volta che ci  va lei… e io non manco di tallonarla.

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L’altra sera mi ha persino fatto uno scherzo: mi ha registrato il rumore dell’acqua che gocciola, e io come una scema cercavo di afferrare il cellulare con cui me lo faceva ascoltare, tutta attenta e presa a tentare di capire se c’era occasione di bere anche da li, dal lettone, senza fare tutto lo “sbatti” di scendere fino in bagno e segnalare all’umana – con un miagolio basso o un colpett al rubinetto – di aprire l’acqua.

Prima o poi la stupisco e me lo apro da sola, allora si che poi ce la raccontiamo!

Tanto ho già capito come si fa…è che non riesco a controllare il getto, e per quanta sete io abbia, non voglio finire completamente schizzata e fradicia, come quando scivolo e cado direttamente dentro il lavabo, prima di schizzare via terrorizzata… (la maledetta umana ride ogni volta, ma gliela faccio vedere io…)

Ma adesso che viene caldo, devo dire che non mi dispiace anche di bagnarmi un pò le zampette, o il muso… certe volte lo faccio apposta: la sensazione è molto rinfrescante.

Credo proprio che prima o poi vincerò la mia timidezza e diventerò un’esperta nuotatrice, come i gatti di questo fantastico filmato, che stimo moltissimo!!

I miei gomitoli

L’umana.

L’altro giorno è andata in un negozio per animali, e mi ha comprato un pettine nuovo e quell’orribile guanto per pettinare e massaggiare insieme.

Puzza di gomma, e non mi piace, anche se quando mi coglie alla sprovvista e mi massaggia, finisco per fare le fusa. Ma poi mi tocca leccarmi tutto il pelo da punto e a capo, e lei lo sa quanto odio essere toccata da cose estranee.

Non devo darle a vedere che la spazzolatura quotidiana (anche due volte al giorno, manco fossi uno di quegli orribili persiani spocchiosi e pieni di pelo) mi piace un sacco, altrimenti andrà a vanti a spazzolarmi per tutto il giorno, tutti i santi giorni.

Sai che palle.

Ma il pettine che ha comprato, quell’aggeggio che chiama Furminator (ma non lo è, io lo so che ha voluto risparmiare e ha comprato la versione tarocca… tegnona che non è altro!) è davvero miracoloso. In due giorni mi ha liberato di tutto quel pelo che solitamente mi dovevo leccare via da sola (E adesso che aveva cominciato a far caldo le cose si stavano mettendo male, e non c’era crocchetta anti air ball che tenesse).

Solo che siccome l’umana vede che l’aggeggio funziona, ha preso il vizio di spazzolarmi tutte le mattine, e far lana. Manco fossi una pecora merinos.

Ne vengono via quantità industriali, pattumiere piene. E quella è roba mia io la rivoglio! Voglio mangiarmela io e poi vomitarla sul tappeto è un mio diritto!

Invece lei mi toglie i gomitoli (del MIO pelo) da sotto le zampe, e li butta via.

LI BUTTA VIA! Come se fossero robaccia!

Ma dico io, non potremmo farci una bella sciarpina, o magari un maglioncino per quest’inverno?

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