La gatta con il collo.. Di maglia

Cari amici, è tanto che non ci sentiamo, ma io e la mamy siamo state occupate.. ci perdonate, vero?

Intanto la stagione fredda è arrivata, e io e la mamy ci siamo organizzate: ci manca altro che, oltre a tutto il resto, prendo anche il mal di gola quando voglio a tutti i costi affacciarmi alla finestra la mattina (così dice la mamy, io ho il dubbio che i gatti non prendano il mal di gola, ma tant’è…)

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Il collo di maglia ha anche un’altra funzione, oltre ad essere fescionissimo (come potete vedere nelle foto qui sotto):infatti, mi è tornato uno sfogo grossissimo di allergia da granuloma eosinofilico.

Vi ricordate che ve ne avevo parlato? Quella brutta allergia a non si sa bene cosa, che ogni tanto mi prende e mi fa venire dei brutti sfoghi che diventano croste e che mi portano via tutto il pelo della mia bella pelliccetta argentata… ecco, me ne è tornata una brutta brutta, di crisi.

Lo scorso mese la mamy mi ha portata dalla vet, che ci ha sgridate perchè, dall’ultima crisi che ho avuto, mamy non mi aveva più messo l’antipulci (sospettato di essere la causa degli sfoghi cutanei). La vet ci ha sgridate perchè dice che anche se sto in casa le pulci possono mordermi lo stesso, e quindi ha consigliato a mamy di trovare un’altra soluzione.

Mamy, sentendosi in colpa, ha provato a igienizzare le mie cucce con un prodotto nuovo, a base naturale (olio di neem, lavanda, etc.) che si può passare anche sul mio pelo (mamy se lo è spruzzato su un panno, per non mettermelo a diretto contatto sulla pelle… ma non è bastato). Lo sfogo allergico mi è tornato, fortissimo.

I prodotti a base naturale sono quelli che mi fanno stare peggio, che paradosso.

Adesso ho il collo pieno di “buchi” senza pelliccetta, alcune croste ancora in formazione, altre guarite. Mamy è tristissima e si sente in colpa, anche se io le ho detto che non è mica colpa sua. Allora ogni tanto mamy mi mette la pomata per aiutarmi a cicatrizzare, e poi un bel collo di maglia (che a me non piace ma me lo devo tenere lo stesso – almeno non è quel cavolo di maglioncino che mi fa camminare come una scema in giro per casa!) per proteggermi e impedirmi di grattarmi mentre la pomata si assorbe.

Non ci resta che aspettare che anche questa brutta crisi passi, e poi smettere per sempre con i prodotti antiparassitari…

Intanto, io sono diventata “la gatta con il collo di maglia”.


  

3 anni vissuti …miciosamente!

La mamy ancora se lo ricorda, e a volte va a rivedersi le prime, primissime foto scattate quel giorno.

Io forse me lo ricordo un pò meno.. sapete, l’età.

Io, il primo giorno a casa con l'umana

Io, il primo giorno a casa con l’umana

Era il 19 agosto di 3 anni fa, e quel giorno la mamy è venuta a prendermi e mi ha portato a casa. A quella che da quel giorno sarebbe diventata la mia nuova casa. O una delle due, insomma.

Il giorno prima ero uno scricciolo di micina tutta pelle e ossa (e grandi grandi orecchie) che passava le sue giornate giocando con i fratellini, correndo dietro a mammagatta, e nascondendomi nel piatto della doccia di casa, il giorno dopo ero uno scricciolo di micina tutta pelle e ossa che si nascondeva sotto al camino in cantina di questa nuova, strana, umana, che ha poi preso il vizio – per mesi – di scendere a sedersi in divano con me, e passare le ore a fare leparole crociate… mentre io mi abituavo a lei. Alla sua presenza, alla sua voce, al suo odore, al suo passo.

E a tutte le altre cose che c’erano in quella grande casa (compresa la cana invadente!)

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Ancora oggi, mi è rimasta la fissa per le matite, sapete? Appena ne vedo una niente, la devo attaccare e sgranocchiare… da quei giorni la mamy non è più riuscita a fare le parole crociate… appena la vedo sedersi con quaderno e matita le devo saltare in braccio e basta.

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E guardate come “riempivo” bene la mia cuccetta… Ero proprio patatina, non trovate?

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Eh si, sono già passati 3 anni, ma quei primi giorni credo che la mamy non li dimenticherà mai…

Chiacchierina…

Quando sono arrivata in questa casa, o meglio quando la mamy mi ci ha portata, ero una micina silenziosissima.

Mai un fiato, nemmeno quando avevo fame e l’umana tirava fuori le pappe. Non ho mai pianto, nemmeno il primo giorno dopo che mi ha portata via dalla mamma gatta e dai miei fratellini.

Ho piangiucchiato un pochino in macchina, ma poi mi sono calmata.

Il primo mese siamo rimaste nella casa grande dei nonni, perciò l’umana, che era preocccupatissima che mi nascondessi sotto alle macchine in garage, e visto che quando mi chiamava non le rispondevo mai, mi ha messo il collarino con il campanellino.

Ancora adesso me lo deve mettere, quando andiamo dai nonni, perché non ho perso il vizio di aggirarmi furtiva e silenziosa, e non rispondere quando mi chiamano. A malapena accorro, quando mi stufo di stare in giro, quando l’umana agita la scatoletta dei dolcetti… !

Non sono mai stata una nemmeno da grosse fusa rumorose: le mie fusa sono bassissime, quasi impercettibili, più un ronzio che altro (ma ci sono eh!)

Con il tempo, però, le cose sono cambiate, e io ho imparato a conversare con la mamy, con un linguaggio tutto nostro  fatto di miagolii, rumorini di gola e fusa strozzate. Tanto che a volte, quella ingrata, mi diceche sono “una lagna”.

Abbiamo un miagolio per tutto, sapete?

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Bigia allo specchio..

C’è il PRR! Imperioso, di quando voglio attirare la sua attenzione o svegliarla alla mattina (quella pigrona, dovrebbe ringraziarmi: da che ci sono io non ha mai più puntato la sveglia! Con gran beneficio per il suo umore mattutino.. )

C’è il MAUUUUU!!! Disperato di quando il PRR! Non funziona e quella non si sveglia, ma io ho bisogno, BISOGNO che lei scenda ad aprirmi l’acqua del bidet, o a darmi da mangiare. Insomma!

C’è poi il PRR? Inquisitorio, che uso per assicurarmi che lei mi stia prestando la dovuta attenzione. Il PRR con cui la tiro scema, ripetendolo di continuo ad un ritmo di circa 3 al minuto… incessante e martellante come un mal di testa (per quello dice che sono una lagna… è il mio PRR annoiato).

Lo GNAU di quando deve darmi i dolcetti, appena finito di lavare i piatti del pranzo o della cena (dico, umana, mica vorrai mangiare tu da sola, eh?!)

Il MEO con cui le corro incontro quando torna a casa, soprattutto quando ci torna con qualche bella borsa dal contenuto interessante.

Ci sono i cinguettii con cui cerco di parlare con i piccioni fuori dalla nostra finestra, e con cui le comunico il mio disappunto quando quelli proprio non mi rispondono (maledetti!) e il RON RON  a bollicine, tipo fumatore incallito, di quando ci facciamo le coccole alle 4 di notte. Lì, alle 4 di notte con le coccole, c’è anche qualche miagolio sussurrato, ma solo in occasioni speciali.

C’è il PRR! Sono qui, di quando mi fa una coccola improvvisa, e c’è quello lamentoso di quando non riesce a capire, ottusa umana, cosa voglio.

E poi c’è anche il MEU! Imperativo, di quando chiamo l’ascensore umano per farmi salire sui ripiani più alti dei mobili… a questa chiamata l’umana si scoccia, ma glielo spiegate voi che è suo DOVERE prestarsi a farmi da ascensore umano ogniqualvolta io lo desidero?

È proprio una umana pigra, la mia…

Comunque, ora che l’ho addestrata bene, ci capiamo alla grande, io e l’umana, e sono molto soddisfatta.

Certe volte lei mi canta, persino, e io qualche volta le rispondo. Non ci credete? Perché, voi non parlate  mai con i vostri mici, e loro non vi rispondono??

Noi siamo più o meno così…

Un salutino dalla vostra Bigia…

…. che non si è assolutamente dimenticata di voi, cari a-mici e affezionati lettori!!

E’ solo che la mamy ha tante cose da fare (e per fortuna, così non passa tutto il suo tempo a fotografarmi!!!) e io, beh anche io sono impegnatissima… ronfatine sul letto, sul cuscino della sedia, sulla mia amachina (anche se ultimamente poco, vicino al vetro della finestra sento un pò freddo) o, ancora più raramente, in una delle mie cuccette…

Eh si, è un lavoro duro, ma qualcuno deve farlo!

Tanti bacini a tutti!!!

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..e fare la guardia alla pecorella è davvero faticoso con questo freddo…

..e nascondermi dall'umana e dalla sua maledetta fotocamera del cellulare...

..e nascondermi dall’umana e dalla sua maledetta fotocamera del cellulare…

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gattabigia-sleeping

..ancche lo stretching mi impegna molto le giornate…

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…non credo di avervi raccontato della mia attività come modella di maglioncini fatit a mano per gatti…

...fare la guardia ai tappeti mi esaurisce sempre molto...

…fare la guardia ai tappeti mi esaurisce sempre molto…

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..è un lavoro duro...

..è un lavoro duro…

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…la veglia diurna alla finestra… ma quei maledetti piccioni non ci avranno!

...progettare costantemente agguati alla mia umana mi sfinisce...

…progettare costantemente agguati alla mia umana mi sfinisce…

I gatti in inverno

Vi siete mai chiesti che cosa facciamo noi gatti in inverno?

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O meglio, vi siete mai chiesti perchè in inverno noi gatti tendiamo a… “scomparire” sotto chili e chili e strati di coperte, copertine, plaid, lenzuolini di flanella, etc.?

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E’ tutta una mossa calcolata e non ha niente a che vedere con il freddo, proprio no! Del resto noi micetti siamo dotati di pelliccia, quindi a noi il freddo ci fa un baffo proprio.

La verità è che quando scompariamo sotto le coperte, noi mici in realtà stiamo COMBATTENDO LE FORZE DEL MALE, in segreto!

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Ma si, rendetevi conto: sotto a quelle coperte, lenzuola, sotto ai vostri letti cari umani, si nascondono innumerevoli pericoli: mostri pronti a balzar fuori e papparvi in un sol boccone. E non escono solo se sentono la feroce russante spaventosissima presenza di uno di noi mici guardiani!

Spaventosissima, davvero: non laciatevi ingannare dallo sguardo puccioso e mezzo assonnato: noi gatti siamo vigilissimi e pronti a tirar fuori gli artigli come niente!

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Spaventosiss… ehm… si vabeh, al massimo li ammazziamo di risate, i mostri, o di tenerezza… ma comunque. Noi siamo lì che facciamo la guardia! State attenti mostri, ritiratevi dinnanzi alla nostra spietatezza pucciosa!

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che poi dai… qualche volta facciamo la guardia anche a voi umani, eh… e vi teniamo anche belli caldi!6a6b9fc388beb226853638478dadab2cPerciò consigliate ai vostri umani di non disturbarvi MAI quando state intraprendendo la vostra aspra lotta contro le forze del male! Dopotutto..lo fate anche per la loro sicurezza.

…e qui potete visionare un paio di diapositive in merito al mio contributo alla causa:

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Buon inverno a-mici, e mi raccomando, fate anche qualche pausa fra una sessione e l’altra di lotta contro il  male….

Baby it’s cold outside… mettete i maglioncini ai vostri pelosini!

Questa galleria contiene 11 immagini.

(e  non solo!) Ebbene si, in questi i giorni il freddo sta bussando alle nostre porte. Per il momento noi “pelliccio-muniti” non ci preoccupiamo più di tanto: a noi certe temperature ci fanno un baffo (ma non ce lo scompigliano, a meno che non cii sia quel brutto vento cattivo che… miawww! come lo odio!). … Continua a leggere

Il club delle mamme

Vi starete già chiedendo: “il club delle mamme di chi???”

Alcuni di voi saranno in panico/paranoia: “Gattabigia, ma non starai mica a spettando dei cucciolini???”

Ebbene no… la vostra amicia bigia (ovvero io) è stata sterilizzata per tempo, ormai più di un anno fa e, anche se alla mia umana sarebbe piaciuto tantissimo farmi avere i micini e spupazzarseli ben bene, questo è uno dei pochi rimpianti che sia io che lei avremo nella nostra vita insieme. Io non sarò mai mammagatta, lei non sarà mai mamma umana dei miei micini…è giusto così, del resto, non avremmo comunque potuto tenerli e ci si sarebbe spezzato il cuore, a tutte e due.

Ma no, sto parlando del “club delle mamme umane” di mici straordinari come me!

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Quel club delle mamme, ce l’avete presente, quello anche se i propri membri sono sparsi per tutto il territorio si incontra puntualmente tutti i giorni, senza mancare nemmeno un appuntamento, su Facebook principalmente ma anche qui sul blog.

Quel club esclusivo ma aperto a tutti, soprattutto alle mamme (e ai papà, anche se sono pochi) orgogliose di mici fenomenali che ogni giorno ne combinano una, vulcani di idee disastrose, piccole palle di pelo combinaguai che non siamo altro.

Quel club dove le “mamme di” si scambiano racconti di quotidiana miciofollia, consigli, richieste di aiuto, idee e sorrisi. Quel club dove ci si va a rilassare dopo una giornata faticosa, certe di trovare sempre un sorriso, una parola dolce, un pò di conforto, e le storie dei nostri corrispondenti di zampa preferiti, e quello con cui ci piace cominciare bene la giornata, con un sorriso.

Quello dove andiamo a vedere le foto dei nostri a-mici di pelo vicini e lontani, quello di cui condividiamo gioie e dolori, come se ci fossimo incontrati di persona, come se fossimo a-mici di vecchia data, come se fossimo una grande famiglia.

Voi sapete di cosa parlo, perchè ne fate parte.

A voi, mamme di…, io e la mia mamma volevamo mandare questo ringraziamento. Siete parte della nostra famiglia speciale allargata, e ogni giorno ci date la soddisfazione di sapere che anche noi facciamo parte della vostra. Sono cose che possono sembrare piccole, ma che per qualcuno cambiano la vita.

Un furroso grazie per averci accolti, noi pelosetti, nelle vostre case, e a me e alla mamy nelle vostre “bacheche virtuali”: un grazie per esserci, sempre!

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Dove è finita Lagattabigia?

Qualcuno di voi se lo starà chiedendo, e anche a ragione, visto che ormai mi faccio sentire raramente (almeno qui sul mio piccolino, modestissimo, ma molto amato blog… sulla pagina Facebook, invece, ci sono tutti i giorni ^^)

Ebbene, la primavera è piano piano scivolata in estate, un paio di volte almeno (prima di cedere il passo all’autunno, sembra) da queste parti: piogge torrenziali, settimane di caldo afoso alternate  ad albe e giornate di pioggia novembrina, coperrtine in e out dall’armadio, ventilatore si ventilatore no, asciugamanino bagnato a terra che viene abitato a targhe alterne ed a seconda della temperatura…

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Se lo chiedete alla mia umana, molto probabilmente vi risponderà che la vostra beniamina (cioè io, Lagattabigia) si alterna placidamente fra il suddetto asciugamano bagnato (residente stabile del pavimento fra il bagno e il mini-corridoio), la mia amata scatola ormai quasi a pezzi, e il mio adorato tubozzo.

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Anzi i MIEI tubozzi.

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Sulla cresta dei quali molto probabilmente a breve mi vedrete conquistare il mondo, si si…

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Alle volte tento qualche sortita verso la finestra, nel vano tentativo di sfondare la rete protettiva ed avventarmi finalmente a scuoiare qualche piccione molesto (ci stanno facendo diventare matte, quei maledetti, che hanno fatto il nido nel nostro sottotetto e si permettono di passeggiarci davanti come se fosse casa loro!)

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Oppure me ne resto placidamente sdraiata come una Venere sul primo scalino sotto la finestra, dove nei giorni di buona si riesce a farsi accarezzare il pelo da una dolce ariettina…(che quando c’è il mercato in piazza mi porta anche gli aromi di pesciolini e polletto fritto che tanto mi piacciono, gnamme!!)

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Eh, che ci volete fare… è dura la vita da gatti

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#no all’abbandono estivo dei pelosini!!

Oggi io e l’umana ce la siamo sentita di fare anche il nostro (piccolo) contributo alla sensibilizzazione contro intanto, tantissimo, tristemente noti abbandoni di animali durante il periodo estivo.
E’ una cosa bruttissima che accade sempre più spesso e ci spezza il cuore.
Le nostre bacheche sono piene di tristi appelli. Moltissimi pelosini non ce la fanno.
Alcuni non sapranno mai perché sono stati abbandonati, o perché un giorno prima avevano una casa, una famiglia, la pappa nella ciotola, e il giorno dopo invece c’era solo la strada. Il sole impietoso. Il freddo e la solitudine.
Gattili e canili sono al collasso, i volontari non c’è la fanno più.
Almeno non voltiamo le spalle a questa cosa orribile: diciamo NO, aiutiamo quando possiamo e come possiamo.
A volte basta davvero poco.

Da noi viene un grazie di cuore, perché anche solo il pensiero conta.
#noabbandono #ionontiabbandono

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